mercoledì 12 maggio 2010
Gli alunni della scuola Piaggia in visita all’acquedotto di Milazzo
Un antico palazzotto rosa a pochi passi dal Castello di Milazzo nasconde uno dei beni più preziosi dell’umanità: l’acqua. E forse non se lo immaginavano i dodici alunni della scuola elementare Piaggia che hanno avuto il privilegio di visitare lo scorso 11 maggio questa parte importante dell’acquedotto milazzese: il luogo da cui viene gestito l’intero sistema idrico della città.
L’esperienza rientrava all’interno del P.O.N. (Programma Operativo Nazionale), attivato anche quest’anno dal Primo Circolo Didattico di Milazzo, e in particolare è stata voluta dall’esperto esterno della scuola, dott.ssa Daniela Motta, che insieme alle insegnanti Melina Todaro e Maria Stella Trua gestiscono il laboratorio “Educare alla relazione costruttiva con l’ambiente” che fa particolare riferimento all’acqua come fonte di vita.
Vincenzo e Salvatore, i due addetti ai serbatoi e ai pozzi dell’acquedotto, hanno spiegato ai piccoli visitatori il funzionamento dell’impianto, facendogli comprendere “la magia” che permette all’acqua di arrivare dalla sorgente ai rubinetti di casa. Grande lo stupore degli alunni quando hanno visto le immense vasche sotterranee, alte quanto due piani di un palazzo, che contengono ben 900 metri cubi di liquido. E deve essere stato di certo avventuroso attraversare le strette e buie gallerie che si snodano all’interno della struttura, districandosi tra grossi tubi e ripide scale .
Ad accompagnare i visitatori c’era il suono costante dello sciabordio delle acque che in un vorticoso percorso passavano dalle tubazioni alle vasche e poi ancora in altri condotti sotterranei, mentre il naso percepiva il forte odore di cloro, utilizzato nel processo di potabilizzazione.
A fine visita, visto il caldo primaverile e la fatica, i giovani “esploratori” hanno chiesto di bere: e quale luogo migliore per un fresco bicchiere d’acqua? «Perché - hanno assicurato Vincenzo e Salvatore – l’acqua di Milazzo è tra le migliori della Sicilia». I bimbi gli hanno dato fiducia.
Vincenzo e Salvatore, i due addetti ai serbatoi e ai pozzi dell’acquedotto, hanno spiegato ai piccoli visitatori il funzionamento dell’impianto, facendogli comprendere “la magia” che permette all’acqua di arrivare dalla sorgente ai rubinetti di casa. Grande lo stupore degli alunni quando hanno visto le immense vasche sotterranee, alte quanto due piani di un palazzo, che contengono ben 900 metri cubi di liquido. E deve essere stato di certo avventuroso attraversare le strette e buie gallerie che si snodano all’interno della struttura, districandosi tra grossi tubi e ripide scale .
Ad accompagnare i visitatori c’era il suono costante dello sciabordio delle acque che in un vorticoso percorso passavano dalle tubazioni alle vasche e poi ancora in altri condotti sotterranei, mentre il naso percepiva il forte odore di cloro, utilizzato nel processo di potabilizzazione.
A fine visita, visto il caldo primaverile e la fatica, i giovani “esploratori” hanno chiesto di bere: e quale luogo migliore per un fresco bicchiere d’acqua? «Perché - hanno assicurato Vincenzo e Salvatore – l’acqua di Milazzo è tra le migliori della Sicilia». I bimbi gli hanno dato fiducia.
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